05 novembre 2018

Memorandum sulla Fatturazione Elettronica

Il 1° gennaio 2019 le nuove disposizioni sull’emissione, la ricezione e la conservazione a norma delle fatture elettroniche tra privati saranno in vigore, in linea con il provvedimento del 30 aprile 2018 firmato da Ernesto Maria Ruffini (direttore dell’Agenzia delle Entrate) ed aggiornato nel giugno del 2018.

La fattura elettronica, in sostanza, è un documento informatico, in formato strutturato, trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio (SdI) e da questo recapitato al soggetto ricevente. La trasmissione telematica al SdI può riferirsi ad una fattura singola ovvero ad un insieme fatture. Il SdI è un sistema informatico, gestito dall’Agenzia delle Entrate, in grado di: ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della Fattura Pa, effettuare controlli di conformità dei file ricevuti ed inoltrare le fatture alle Amministrazioni o agli Operatori Economici destinatarie.

Il formato in cui le fatture elettroniche devono essere prodotte, trasmesse, archiviate e conservate è un formato digitale chiamato XML (Extensible Markup Language), formato che consente di definire e controllare il significato degli elementi contenuti in un documento, verificando così le informazioni utili e conformi ai controlli previsti per legge.

Il file XML preparato, firmato e nominato nel rispetto delle regole previste, può essere inviato al SdI attraverso cinque diversi canali di trasmissione per l’invio dei file:

  • Posta Elettronica Certificata (PEC);
  • Invio via web;
  • Servizio SDICoop – Trasmissione;
  • Servizio SDIFTP;
  • Servizio SPCoop – Trasmissione.

Nel corso di una recente audizione alla Camera dei Deputati (6 luglio 2018) il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che tale percorso rappresenta la fase più avanzata dell’evoluzione del sistema delle certificazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva e del sistema dei controlli. A oggi, la fatturazione elettronica verso le pubbliche amministrazioni (B2G – Business to Government – introdotta dal Dlgs 55/2013) è già una realtà ampiamente consolidata: nel 2017, infatti, ha riguardato 22mila amministrazioni e 754mila imprese, per circa 30 milioni di fatture elettroniche trattate.

Il versante su cui si stanno concentrando gli sforzi dell’Agenzia negli ultimi mesi, quindi, è rappresentato dalla fattura elettronica tra privati. La legge di bilancio 2018, infatti, ha previsto che dal 1° gennaio 2019 l’obbligo si estende a tutte le operazioni commerciali che comportano l’emissione di una fattura (sia B2B sia B2C).

L’impianto normativo introduce, in sostanza, nuovi obblighi riguardanti sia la fattura elettronica B2B (Business to Business) o fattura tra privati - una fattura digitale emessa da un professionista o un’impresa per servizi o lavori svolti per altri soggetti giuridici, sia la fattura emessa da un soggetto giuridico verso un privato (fatturazione elettronica B2C, Business to Consumer).

La fattura elettronica tra privati andrà creata, ricevuta, firmata, trasmessa e conservata tramite una piattaforma digitale, anche con software privati, a patto che siano siano conformi alle specifiche tecniche stabilite.

La struttura normativa sulla quale poggiano i nuovi obblighi (il D.Lgs 127/2015) ha introdotto la fatturazione elettronica facoltativa dal 1° gennaio 2018, un anno esatto dalla data in cui le disposizioni saranno imposte per legge.

Nonostante chi avesse optato per la trasmissione telematica delle fatture in questo periodo facoltativo avrebbe ottenuto dei vantaggi fiscali importanti (l’esenzione dello spesometro 2018, l’esenzione modello Intrastat, l’esenzione della comunicazione dei dati di contratti stipulati dalle società di leasing, rimborsi IVA entro 3 mesi dalla trasmissione della dichiarazione), l’approccio degli utenti italiani al nuovo regime di fatturazione non ha registrato i numeri sperati, sintomo di una conoscenza ancora frammentata della materia da parte degli utenti coinvolti.

L’obbligatorietà della fatturazione elettronica ha un obiettivo preciso: quello di ridurre l’evasione fiscale, eliminando la possibilità di emettere fatture false, registrazioni fraudolente con importi inferiori rispetto all’effettivo corrispettivo, ottenere più dati per la compilazione delle dichiarazioni annuali con dati precompilati e quindi già in possesso dell’Agenzia dell’Entrate.

Le soluzioni innovative di Agic Technology, attraverso l’ERP Microsoft, consentono di velocizzare e digitalizzare il processo di fatturazione, nel pieno rispetto della nuova normativa.

 

Danilo Stancato