07 giugno 2019

Procurement & Innovation Congress (Roma), l’innovazione oltre i limiti

Il binomio procurement ed innovation prosegue nella sua crescita esponenziale.

In questo contesto è stato un onore ed un piacere partecipare, la scorsa settimana, al “Procurement & Innovation Congress”, presso l’European Space Agency (ESA) di Frascati (Roma).
Il Procurement & Innovation Congress è divenuto oramai un appuntamento tradizionale che raccoglie prestigiosi contributi del settore, nonché evento fondamentale per Responsabili Acquisti e buyer. L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di ben 18 speaker, moderati da Giovanni Parrillo, Direttore Responsabile di Economia Italiana. 

La prestigiosa partecipazione di Agic Technology è legata a doppio filo alla presenza di Stefano Carosi (Direzione approvvigionamenti e logistica e Responsabile Acquisti dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione) intervenuto nel Panel II – Innovazione Nel Public Procurement, come relatore del "Progetto ERP per Agenzia Entrate – Riscossione". Lo speech è stato inserito tra le "Testimonianze di direttori procurement della P.A. e considerazioni in merito alle prossime disposizioni: Decreto Sblocca Cantieri e Nuovo codice degli appalti” ed incentrato sul nostro progetto basato su Microsoft Dynamics AX, relativo all’innovazione nel procurement attraverso l’integrazione con il sistema Enterprise Resource Planning al servizio del Governo della spesa di un Ente pubblico economico.

La giornata è stata impreziosita ulteriormente dalla presenza dell’ospite d’onore, Paolo Nespoli, ingegnere, militare e astronauta italiano, con all’attivo 3 missioni spaziali, dal 2007 al 2017, per un totale di 313 giorni, 2 ore e 36 minuti di permanenza nello spazio. Il suo intervento “Oltre I Confini Dell’Innovazione” si è rivelato una fonte di spunti di riflessione, in particolare sull’approccio all’innovazione da parte delle aziende. L’innovazione è una risorsa inestimabile, che può rendere possibile qualsiasi progetto, anche i più avveniristici, come ribadito dal grande astronauta: “Il futuro è nostro; sogniamo cose impossibili, poi svegliamoci e diamoci da fare per farle!”. 

L’evento si è chiuso con una suggestiva visita guidata negli spazi espositivi di ESA (CREOP – Centro di Ricezione dei Dati Satellitari), nei quali è possibile entrare in contatto con gli strumenti e gli schermi per il monitoraggio delle missioni attuali e con tutto l’hardware (dagli anni 70 ad oggi) con cui vengono registrati ed elaborati i dati provenienti dallo spazio, nell’area Heritage Missions Walkthrough. La visita si è conclusa nell’ambiente 3D (Phi Experience), con diverse installazioni interattive per la rappresentazione grafica dei dati di osservazione della terra, dall’erosione dei ghiacciai e l’innalzamento dei mari alla mappa dell’inquinamento sul Lazio.

Insomma, più che un congresso, una vera e propria esperienza formativa con contributi di altissima qualità.

Danilo Stancato