31 agosto 2020

Microsoft Azure, la piattaforma cloud indispensabile per essere competitivi

 

Azure è la piattaforma cloud di Microsoft che offre servizi di cloud computing e che permette a tutte le aziende di creare, distribuire, gestire e automatizzare processi e soluzioni che in passato necessitavano di investimenti e installazioni in servizi e infrastrutture locali.

 

Durante il Microsoft Inspire 2020 sono emerse nuove priorità e nuove sfide per  il futuro prossimo e tra queste è emersa prepotentemente la necessità di intensificare i processi di migrazione al cloud. Spostare l’infrastruttura delle aziende sul cloud e affidarsi quindi al cloud computing è la conditio sine qua non per rimanere competitivi in qualsiasi settore.

Il cloud computing è l’erogazione di servizi di calcolo (server, risorse di archiviazione, database, rete, software, analisi e intelligence) tramite la “rete cloud”, e ciò garantisce innovazione rapida, risorse flessibili ed economie di scala. Le modalità di erogazione di questi servizi possono essere classificate in: IaaS (Infrastructure-as-a-Service), PaaS (Platform-as-a-service) e SaaS (software come un servizio): si accede ad un servizio solamente quando serve e questo abbatte notevolmente i costi che le imprese tradizionalmente sostengono per la messa in produzione, manutenzione e gestione di infrastrutture locali. La pianificazione è più chiara e valutare la necessità di ricorrere ad altre risorse per il business futuro sarà quasi automatico. La migrazione al cloud consente, infatti, di evitare nuovi investimenti sull'hardware e di semplificare la configurazione di rete dell'azienda potendo contare sulle garanzie offerte dal cloud provider in termini di affidabilità e disponibilità dei servizi oltre che delle funzionalità di backup automatico dei dati.

Un'azienda che oggi si affida ancora a decine di server e a servizi e infrastrutture locali incontrerà tantissime criticità rispetto ad un’azienda che ha abbracciato la migrazione al cloud, soprattutto in termini di figure professionali alle quali rivolgersi per l'amministrazione dell'infrastruttura, la configurazione e l'aggiornamento di ogni singolo server e processo. Pensate solo a quanto sarà possibile risparmiare per il backup completo dei dati aziendali.

La migrazione del contenuto di ciascun server sul cloud non solo azzera i costi di tutte le attività necessarie al mantenimento dell'infrastruttura e all'acquisizione di nuovi hardware, ma rende tutte le attività pienamente conformi alla tutela della privacy e della sicurezza nel rispetto del GDPR. Quando si parla di cloud si parla necessariamente di Microsoft Azure, la piattaforma per eccellenza dedicata ai servizi cloud.

 

Perché Azure è così avanti rispetto ai competitors?

Principalmente perché Azure è l'unico cloud ibrido coerente di estrema scalabilità, consente l’accesso ad un numero di aree geografiche superiore a quello di qualsiasi altro provider di servizi cloud, è garanzia di massima produttività per gli sviluppatori e offre una copertura più completa per la conformità al GDPR. Cosa significa in un’azienda che si appresta ad implementare la migrazione al cloud avere a disposizione Microsoft Azure? Significa sfruttare l’enorme potenziale del cloud in maniera fluida e sicura e la possibilità di creare, gestire e distribuire applicazioni su una rete globale di dimensioni elevate usando strumenti e framework preferiti.

Con Azure ogni azienda è in grado di dimensionare in maniera puntuale le risorse delle quali ha bisogno con totale flessibilità e scalabilità e quindi investire solamente su risorse veramente indispensabili in un determinato momento. Microsoft Azure rappresenta un grande cambiamento rispetto alla visione tradizionale dell’organizzazione delle risorse e della gestione aziendale sotto tanti punti di vista.

Affidarsi al cloud computing e a Microsoft Azure comporterà innumerevoli benefici al business aziendale in termini dì:

  • Abbattimento dei costi
  • Velocità
  • Flessibilità e Scalabilità
  • Produttività
  • Potenza e reattività
  • Affidabilità
  • Sicurezza

 

Danilo Stancato